Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito accetti il servizio e gli stessi cookie. Per maggiori informazioni su come escludersi dalla raccolta dati, leggere questa pagina.

  • CHIEDI UN CONSULTO ORTOPEDICO  ON LINE
     
    CERCA  TRA I CONSULTI  GIA' FORNITI
     
    LEGGI  TUTTI I CONSULTI
     
    CERCA  UNA PAROLA NEL GLOSSARIO
     
    CERCA UN AMBULATORIO 
  •  

     

    ASSOCIAZIONE PER I MEDICI ACCUSATI DI MALPRACTICE INGIUSTAMENTE - A.M.A.M.I. 
    Vai al sito 

     

     

    LA RMN NON SERVE A NIENTE SENZA LA VISITA SPECIALISTICA

    Leggi subito QUI

     

     

    ERNIA DEL DISCO

    Intervista alla Radio  del 20/2/2014

    Clicca QUI

     

     

    DOLORE, NON TI SOPPORTO PIU'!

    Lo dice la Legge 38/2010

    Clicca QUI 

     

     
  •  

     

SINDROME DELLA BENDELLETTA ILEOTIBIALE 

Cosa è la bendelletta tibiale - La bendelletta ileo-tibiale è una struttura fibrosa, allungata che origina dalla cresta iliaca, decorre sulla faccia esterna della coscia, dove si fonde in alto con le fibre muscolari del grande gluteo e del tensore della fascia lata, e si inserisce sulla superficie antero-laterale della epifisi della tibia. Nel suo percorso finale decorre superficialmente all'epicondilo femorale esterno da cui è separato da una borsa, che ha lo scopo di facilitare lo scorrimento della bendelletta sull'osso.


Eziologia - Quando il ginocchio è esteso, la bendelletta si colloca al davanti dell’epicondilo laterale, mentre quando il ginocchio si flette, già a 30° la bendelletta passa al di sopra della sporgenza dell’epicondilo laterale, per poi collocarsi posteriormente ad esso. Ne consegue che la flesso-estensione del ginocchio provoca un attrito tra la bendelletta e l’epicondilo, che, se ripetuto a lungo e in certe situazionj favorenti, può provocare una borsite, cioè un’infiammazione della borsa sopra descritta interposta tra epicondilo del femore e bendelletta. Questa condizione si verifica con maggior frequenza durante la attività sportiva, colpendo soprattutto podisti e ciclisti, ma anche in molti altri sporti in cui la corsa rivesta una componente fondamentale (pallacanestro, pallavolo, triathlon), soprattutto in presenza di fattori predisponenti, quali una eccessiva procidenza del condilo femorale laterale, il ginocchio varo, il piede prono, e tanto più in occasione di una attività eccessiva e protratta senza un congruo riscaldamento.


Sintomatologia - La borsite si manifesta con dolore sulla faccia esterna del ginocchio che compare durante l’attività sportiva, e che è evocabile con la pressione sull’epicondilo femorale laterale mentre si mobilizza il ginocchio in flesso-estensione; il dolore si manifesta durante la flessione quando si superano i 30° e la bentelletta supera l’epicondilo e vi si pone dietro. In fase acuta il dolore può essere presente anche a riposo e accentuarsi ogni qual volta venga flesso il ginocchio, ad esempio durante la discesa delle scale. Quando il problema è presente da tempo, al dolore si può accompagnare tumefazione locale e crepitio durante il movimento. La diagnosi è quindi essenzialmente clinica e si basa sulla sintomatologia e sui segni clinici rilevati durante la visita. Una ecografia potrebbe confermare la presenza della borsite.


Terapia - Il trattamento appropriato si avvale del controllo dell’infiammazione a carico della borsa (con sospensione della attività per almeno 2-3 settimane, applicazione locale di ghiaccio, assunzione di FANS, e terapie fisiche, quali laserterapia e tecarterapia) e dell’adeguamento della attività sportiva (riscaldamento, stretching della bendelletta, correzione della pronazione del piede, rinforzo del quadricipite ecc).


Prognosi – Il ritorno all’attività sportiva deve avvenire a guarigione clinica avvenuta (assenza di dolore) ed essere molto graduale