dolore spalle
RM SPALLA DX Non alterazioni segnale del midollo endo-spongioso dei capi esaminati. Regolare l'articolazione acromion-claveare. Tendine muscolo sovraspinoso di regolare spessore con piccoli focolai tendinosici in sede inserzionale, no segni di rottura. Conservato trofismo muscolare. Regolari tendini muscoli sottospinoso e piccolo rotondo. Il tendine del muscolo sottoscapolare è ispessito e sfumatamente iperintenso, in sede inserzionale, in rapporto a fenomeni tendinosici. Tendine del capo lungo del bicipite è in sede e mostra regolare spessore e segnale; si evidenza discreta distensione liquida della sua guaina, nel cui contesto sono riconoscibili piccole formazioni rotondeggianti ipointense, compatibili con calcificazioni, in un quadro di tenosinovite. Lieve versamento articolare. No segni borsite. Nei limiti il cercine fibro-cartilagineo glenoideo. RM SPALLA SX Areola pseudocistica di natura fibro-osteitica al trochite ed al trochine omerale. Irregolarità artrosiche dell'articolazione acromion-claveare. Alterazioni tendinosiche del tendine del muscolo sovraspinoso, senza segni di rottura. Conservato trofismo muscolare. Regolari i tendini muscoli sottospinoso e piccolo rotondo. Il tendine del muscolo sottoscapolare è ispessito e sfumatamente iperintenso in rapporto a fenomeni tendinosici. Tendine del capolungo del bicipite non è riconoscibile a livello della doccia omerale, in un quadro compatibile con rottura. Modico versamento articolare. Sottile falda liquida nella borsa subacromion-deltoidea. Nei limiti cercine fibro-cartilagineo glenoideo. Grazie
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Dolore al sacro
Gentile Dottore, mi è comparso 5 giorni fa un fastidio/dolore al sacro. Non un dolore pulsante, ma un fastidio che si presenta quando mi piego in avanti e cerco di prendermi le punte dei piedi, e che poi durante il giorno va diminuendo. Avevo fatto anni fa una rx, che segnalava un anterolistesi L5-S1 se può centrare. Volevo chiederle se stare molte ore seduto, o sessioni di corsa magari su terreni sconnessi può avere un impatto Grazie
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Referto RMN tibia
Buona sera sono una podista agonista, dopo aver sopportato per 5 mesi un dolore alla gamba dx mi sono decisa ad andare dal medico il quale mi ha prescritto RM e TAC, vorrei se possibile un consiglio su tale esito. Grazie. La RM conferma la presenza del noto reperto di iperostosi corticale segmentaria del profilo postero-mediale del III distale tibiale, con riduzione vs il precedente controllo dell'estensione e della intensità dei reperti di elevazione del segnale della spongiosa ossea endomidollare corrispondente nelle sequenze ad alto contrasto intrinseco e saturazione del segnale del grasso e senza un corrispettivo di potenziamento contrastografico dopo somministrazione ev di MdC paramagnetico. Non si apprezzano alterazioni del segnale,nè prese patologiche di Mdc a carico dei tessuti molli adiacenti, dei piani mio-fascia li, né dei restanti tratti dello scheletro osseo compreso in esame. In particolare non si apprezzano residue alterazioni di segnale a carico del ventre muscolare del tibiale anteriore. Non sono evidenti, al controllo attuale, reperti francamente suggestivi per O.O. né lesioni con caratteristiche evolutive.
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sovraslivellamento dell'emibacino sinistro dopo protesi d'anca
Buonasera. Ho Protesi anca destra impiantata nel gennaio 2019. Tutto è proceduto ottimamente sin dall'inizio. Cammino perfettamente però dopo un po' ho un leggero mal di schiena. Dalla RX fatta in piedi risulta "un sottoslivellamento ortostatico della bisiliaca a destra valutabile in 0,8 cm circa". Da una RX fatta in un altro Ospedale risulta "un sovraslivellamento dell'emibacino di sinistra di circa 1,3 cm (!)....Asimmetria delle ali iliache per atteggiamento intraruotato dell'emibacino destro..." Le chiedo cortesemente un parere e, siccome sono un forte camminatore, se è il caso di utilizzare qualche "rialzo" (soletta , plantare...) sul piede destro. Grazie infinite.
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RM ginocchio dx
Soffusione edematosa dei tessuti molli sottocutanei sul versante antero-mediale. Spessa falda di versamento intrarticolare. Ganglio cistico (14 mm) a ridosso del crociato posteriore. In corrispondenza della regione meta-epifisaria distale del femore, prevalentemente sul comparto interno, in sede condilare, si evidenzia diffuse e accentuata iperintensità di segnale nella sequenza STIR, relativa a cospicuo edema della spongiosa. Nei settori di carico medio-posteriori del condilo, al di sotto della lamina corticale, irregolare rima di basso segnale con estensione di circa 2 cm. II reperto è compatibile con osteonecrosi. Nella norma iI menisco esterno. Rottura lineare a decorso orizzontale, su base degenerativa, del corno posteriore del menisco mediale sul versante tibiale. Modico ispessimento cicatriziale al terzo medio del collaterale mediale. Regolare il collaterale laterale. Non lesioni a carico dei legamenti crociati. Irregolare assottigliamento del rivestimento cartilagineo a livello del condilo femorale interno in zona di carico. Circoscritta ulcerazione (3 mm) della superficie condrale nella zona di carico del piatto tibiale esterno. Decentrata verso l'esterno la rotula; accentuata usura del rivestimento cartilagineo sulla faccetta articolare laterale ove si apprezza minima edema reattivo della spongiosa subcondrale. Note di tendinosi a livello delle inserzioni rotulee dei tendini quadricipitale e rotuleo reperto piu evidente in corrispondenza dell'inserzione prossimale del tendine rotuleo ove concomitano irregolarita della corticale in corrispondenza dell'entesi.
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