Esame RM ginocchio destro. Esame confrontato con precedente accertamento pre intervento. (07/01/2016 artroscopia: "si reperisce lesione del menisco esterno radiale a livello del passaggio CP corpo, lesione longitudinale a livello del CP con disinsezione menisco capsulare; obliqua con flap del corno anteriore, condropatia 1-2° grado comparto esterno. Meniscectomia selettiva"). Al controllo RM odierno sono presenti esiti di regolarizzazione artroscopica della fibrocartilagine meniscale esterna con residuato meniscale ampio correttamente inserito corcondata da modica reazione sinoviale iperplastica para-residuale, non sono peraltro evidenti fenomeni di alterato carico bio-meccanico lungo il comparto femoro-tibiale esterno. Regolare morfologia ed intensità di segnale della fibrocartilagine meniscale interna. Persistente aspetto disomogeneo della struttra fibrillare del legamento crociato anteriore in esiti di interessamento traumatico pregresso. Legamento crociato posteriore e collaterale con regolare decorso e intensità di segnale. Rotula centrata al solco trocleare con spessore cartilagineo articolare attualmente conservato. Presenza di significativa falda di versamento intra-articolare per fenomeni artrocinovitici con caratteristiche RM aspecifiche. Senza un trauma effettivo cosa può essere successo al ginocchio per provocarmi tanto male? Grazie
Premesso che ha poco senso confrontare la descrizione di un intervento in artroscopia con un referto RMN, questo descrive la presenza degli esiti dell'intervento eseguito in artroscopia; degli esiti di un trauma pregresso a carico del LCA; di un versamento articolare (="acqua nel ginocchio "). Non è nemmeno pensabile che solo leggendo un referto RMN si possa esprimere un parere su un quadro clinico sconosciuto, senza sapere nulla della Sua storia clinica, senza sapere nulla della Sua sintomatologia (dire" tanto male al ginocchio" non fornisce nessuna informazione sulla reale sede del dolore, sulla sua tipologia, sulle sue caratteristiche, sulle modalità di insorgenza e di remissione, ecc.). Le ricordo che il referto della RMN non costituisce una diagnosi ma semplicemente la descrizione di ciò che il Radiologo ha rilevato guardando le immagini, senza sapere nulla della Sua storia clinica né della sintomatologia. La RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita specialistica integrandosi con quanto emerso dall'esame clinico. Mostri quindi le immagini della RMN (e non il solo referto) allo specialista che, dopo averLa visitata, ha ritenuto opportuno prescrivere questo accertamento, perché completi con esse la visita e decida il da farsi. Io a distanza non ho nessun elemento per indovinare "cosa può essere successo".
Cordiali saluti